Fortificazioni Militari

Il Golfo della Spezia è difeso dalle agitazioni ondose del mare provenienti da libeccio e parzialmente da quelle di scirocco. La felice combinazione delle favorevoli qualità naturali e di quelle della sua difendibilità, evidenzia, sotto l’aspetto militare, l’immediata riconoscibilità della naturale vocazione del Golfo spezzino ad accogliere una base militare marittima. Il Golfo della Spezia, secondo un rapporto del 1605 al Senato di Genova “è assolutamente la prima pezza che sia in tutto il Mediterraneo” e per Napoleone è il “più bel porto dell’Universo,…una piazza capace della più grande resistenza”.Dopo i Genovesi, che lo fortificarono nel XVII secolo, fu Napoleone Bonaparte, sulla base dei resoconti dei suoi Ufficiali e ingegneri, a stabilire dove erigere l’arsenale ed i siti dove costruire le opere di fortificazione a difesa dell’arsenale stesso.I più antichi segni di fortificazione permanente esistenti nel Golfo risalgono al XII secolo( i castelli di Porto Venere del 1113, San Giorgio della Spezia 1262-1371, di Lerici 1241-1256 e di San Terenzo 1360.Un’intensa attività fortificatoria venne espressa da parte della Repubblica di Genova nei primi decenni del secolo XVII, con la costruzione del Forte di Santa Maria e la Batteria a Punta Scola nell’isola Palmaria e nella seconda metà del XVI secolo con le Batterie di Santa Teresa, Santa Croce, Maralunga sul lato orientale del Golfo, le Batterie del Pozzale e di Punta Mariella in Palmaria, San Francesco e San Pietro a Porto Venere.Nel 1808 Napoleone fissa con un proprio decreto quali fortificazioni debbano essere costruite a difesa di un aresnale che sarebbe dovuto sorgere alle Grazie ed al Varignano: un Forte alla Castellana, un altro al Muzzerone, altri in vetta alla Palmaria ed al Tino, una Batteria a Maralunga.Dovevano essere recuperate e rinforzate le opere in Palmaria, le Batterie di Porto Venere, della Castagna, del Pezzino.La legge fatta approvare dal Cavour nel 1857 per il trasferimento della Marina alla Spezia, prevede e finanzia anche le opere a difesa dell’arsenale. Sorgono così il Forte Palmaria, sulla vetta dell’isola(1859-1861), le Batterie della Castagna e del Varignano. Nel decennio dal 1870 al 1880 vengono progettati i Forti del Muzzerone , del Pezzino Alto, le Batterie di Santa Teresa Alta e di Falconara, il Forte Canarbino, le Batterie dei Cappuccini e del Mulino a Vento.
 
|Batteria Fortificata Umberto I||Batteria del Semaforo||Forte Cavour|