Portovenere - Notizie dal Parco
“Riflessioni su Emmanuel Bove” con lo scrittore Beppe Sebaste
Sabato 6 febbraio ore 18, Sala Consiliare di Porto Venere
Emmanuel Bove. Pubblicò il suo primo romanzo nel 1922, grazie all’intercessione di Colette, e nel 1924 il suo libro Mes Amis, che riscosse un successo immediato e l’ammirazione di molti, tra cui Rilke, il quale dopo la lettura volle subito conoscerlo. Le burrasche familiari, i continui tracolli finanziari, l’impegno attivo nell’antifascismo e la clandestinità non gli impediranno di scrivere oltre trenta libri, tra cui non pochi veri e propri capolavori. Dopo la fuga in Africa con la seconda moglie, morirà di ritorno a Parigi nel 1945. Negli anni Cinquanta, a chi gli chiedeva quale fosse il più grande scrittore francese misconosciuto, Samuel Beckett rispondeva: “Emmanuel Bove. Nessuno come lui possiede il dono del dettaglio che colpisce”. Roland Barthes parla per descrivere la scrittura di Bove dell’”allucinazione dell’infimo dettaglio che domina la lettura di ogni pagina”.
Beppe Sebaste. Nato a Parma nel 1959, ha vissuto in diverse città: Bologna, Roma, Ginevra, Pietrasanta, Parigi. Vive attualmente a Roma. Dopo anni di poesia underground (la sua prima raccolta è uscita nel 1976) ha esordito poco più che ventenne nella narrativa con L’ultimo buco nell’acqua, pubblicato per Aelia Laelia nel 1983 e scritto con Giorgio Messori. Ha pubblicato in seguito i racconti di Café Suisse e altri luoghi di sosta (1992) e Niente di tutto questo mi appartiene (1994), entrambi editi da Feltrinelli, e i romanzi Tolbiac (Baldini Castoldi Dalai 2002) e HP. L’ultimo autista di Lady Diana (Einaudi Stile Libero 2007). Di Emmanuel Bove ha tradotto nel 1991 I miei amici, per Feltrinelli. Con Stefania Scateni ha curato il pamphlet Non siamo in vendita. Voci contro il regime (Arcana 2002). Di recente pubblicazione Panchine. Come uscire dal mondo senza uscirne (2008) e Oggetti smarriti e altre apparizioni (2009) editi entrambi per LaTerza (collana contromano). Scrive su vari giornali e ha tenuto per anni la rubrica "Il lunedì al sole" su l'Unità.







