Portovenere - Notizie dal Parco

08/02/2010

Il TAR sulla Palmaria: avanti con i lavori


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Il TAR ha pubblicato sabato 6 febbraio la sentenza con la quale ritiene irricevibile il ricorso presentato dall’associazione ambientalista “Verdi Ambiente e Societa' - V.A.S.” contro il progetto “Scheletrone”. La sentenza del Tribunale Amministrativo della Liguria presenta aspetti che travalicano il singolo caso per porsi come “paletti” a tutela dell’azione della Pubblica Amministrazione e, quindi, dell’interesse pubblico. Ma andiamo con ordine. Prima di tutto viene acclarata la correttezza dell’azione delle amministrazioni coinvolte e, prima di tutti, del Comune di Porto Venere. Abbiamo dimostrato che anche un piccolo comune può esprimere competenze e professionalità in grado di affrontare anche i procedimenti più complessi. Abbiamo altresì documentato che quando il settore pubblico sa lavorare insieme, come hanno fatto in questo caso Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Liguria e Comune di Porto Venere, la qualità del lavoro è sempre molto elevata. In secondo luogo nella sentenza è chiara l’affermazione di un principio per noi fondamentale: i tempi per intervenire nel procedimento sono quelli dettati dalla legge, cessati i quali DEVE esserci la sicurezza che i progetti possano e debbano andare avanti. Se qualcuno si è disinteressato per lungo tempo di un territorio come la Palmaria, se magari ha ritenuto il Comune di Porto Venere incapace di portare a compimento l’abbattimento dello “Scheletrone”, non può, invocando il “ma io non c’ero e se c’ero dormivo”, pensare di vanificare il lavoro di quanti invece si sono costantemente adoperati per l’eliminazione dell’ecomostro e la riqualificazione dell’isola intera. La sacrosanta possibilità, per associazioni e cittadini, di intervenire con le proprie idee nei procedimenti non deve inibire la capacità di decidere e di assicurare tempi certi nella realizzazione delle opere. E’ in gioco la credibilità della Pubblica Amministrazione e il funzionamento stesso della democrazia. In noi è sempre più ferma la convinzione del valore del progetto, che sarà capace di rendere più sicura, più bella e più fruibile la nostra isola. Siamo infine certi di aver agito per il bene del nostro territorio e avendo a fianco la nostra comunità.

IL SINDACO
Massimo Nardini

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