Pino d’ Aleppo

pinopersito

Famiglia: Pinaceae
Genere: Pinus
Specie: halepensis (Miller)

 
Il Pino d’Aleppo (Pinus halepensis Miller) rappresenta nel territorio del Parco Naturale Regionale di Porto Venere l’unica conifera tipica delle zone costiere del Mediterraneo anche se il problema dell’indigenato, in epoche assai remote, è ancora aperto (Pignatti, 1982: Flora d’Italia).

Resta comunque la conifera che maggiormente si adatta alla vicinanza dell’ambiente marino, tanto da trovarla sulle falesie che si gettano a picco sul mare grazie alle forti radici che penetrano nelle fessure delle rocce.

 
La chioma è più “leggera” rispetto agli altri pini, molto ramificata e con piccoli e sottili aghi riuniti a gruppi di 2; il tronco, che spesso è molto contorto, è caratterizzato da una corteccia grigio chiara con fessurazioni rossastre.

Su tutto il territorio è presente anche il Pino marittimo (P. pinaster Aiton) sulla cui presenza non esistono dubbi: almeno in queste zone è sicuramente di origine antropica, piantumato nel dopoguerra per l’utilizzo del legno (non da ardere a causa della resina) o semplicemente per creare lavoro in un momento di forte crisi.

Attualmente le pinete di pino marittimo sono fortemente minacciate da parassiti che non trovano competitori naturali nell’ambiente: la famosa processionaria (Thaumetopoea pityocampa) che forma quei pericolosi nidi biancastri sulle cime dei rami giovani e la cocciniglia (Matsucoccus feytaudi), un insetto fitomizio che ne succhia la linfa.
Il risultato è una distesa arancione di pini, totalmente secchi e morti.