I BORGHI: Porto Venere – Le Grazie – Fezzano

Porto Venere

palazzata_portovenereLa Palazzata di case-torri – Foto: Federigo Salvadori

Le origini del toponimo Porto Venere sono documentate a partire dal II sec. d.c. quando in un antico itinerario nautico “Portus Veneris” è indicato quale stazione navale delle trireme romane per le rotte della Gallia e della Spagna. Sicuramente antecedente a questa data è però l’insediamento nel promontorio che a partire dal 1113 divenne “avamposto militare di Genova nel Tirreno” a seguito della cessione che ne fu fatta alla Repubblica marinara dai Signori di Vezzano. Furono proprio i Genovesi a costruire il borgo fortificato così come lo vediamo ancora oggi: le mura di cinta e la porta del Borgo, il Castello Doria, la Chiesa di San Lorenzo, la Grotta Arpaia – Byron, la Chiesa di San Pietro e la Palazzata di case-torri sul fronte a mare. Dall’epoca medievale il destino di Porto Venere fu quindi legato alla grande repubblica marinara, soprattutto durante la lunga guerra tra Genova e Pisa (1119-1290), poi il dominio francese del 1396 e l’attacco aragonese del 1494 che danneggiò gravemente le due chiese monumentali. Con il perfezionarsi delle armi da fuoco a lunga gittata ebbe iniziò il declino militare del borgo, che perdette la sua “invulnerabilità”, dovuta alla sua posizione arroccata e difendibile da attacchi fin quando questi non arrivarono dal mare aperto. Nonostante ciò Porto Venere continuò ad essere importante porto negli itinerari della navigazione commerciale. In seguito all’arrivo di Napoleone nel Golfo della Spezia e la proclamazione della Nuova Repubblica Ligure, il primo agosto 1791, iniziò un altro periodo di soprusi con l’occupazione di Porto Venere da parte delle milizie austro-russe e francesi che deturparono definitivamente le due chiese. Alla fine del XIX secolo ebbero inizio i lavori di restauro, opera proseguita con costanza e che ha consentito la conservazione di “…un’area culturale di eccezionale valore, che mostra l’armonioso rapporto tra uomo e natura cui si deve un paesaggio di straordinaria bellezza scenica dimostrazione di un tradizionale modo di vivere che si è conservato per mille anni e che continua a svolgere un’importante funzione socio economica nella vita della comunità” queste le ragioni che hanno spinto l’UNESCO a dichiarare Porto Venere “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.

Patrona del Paese è la Madonna Bianca che viene festeggiata ogni 17 Agosto con una suggestiva cerimonia.

Porto Venere si offre quindi oggi, nelle sue forme pressoché immutate nel corso di 8 secoli, alla visita del turista che ne può apprezzare l’ineguagliabile panorama, gli scorci caratteristici e pittoreschi, l’unicità degli antichi portali delle case torri che si allineano strette l’una all’altra sui carruggi e sulla calata. Il paese però affascina il visitatore anche per le sue bellezze naturalistiche: in prossimità dell’antica cinta muraria si trova il punto di arrivo del famoso sentiero AV5T (ex n.1) che collega Porto Venere a Levanto attraversando le Cinque Terre e che ogni anno è meta di un crescente turismo escursionistico: il sentiero, che si snoda a mezza costa lungo le pendici del Monte Muzzerone e del Monte Castellana, offre panorami unici ed emozioni indimenticabili. Dal molo prospiciente la Palazzata partono inoltre numerosi battelli diretti all’ isola Palmaria, a Lerici e alle “Cinque Terre”.

Le Grazie

le_grazieLa Chiesa di Nostra Signora delle Grazie – Foto: Federigo Salvadori

Adagiato in una tranquilla insenatura il paese delle Grazie ha origini molto antiche ed ha un nucleo storico che fa perno sulla Chiesa di Nostra Signora delle Grazie, patrona del Paese. La Chiesa, quattrocentesca con rimaneggiamenti di epoche posteriori, conserva uno splendido coro ligneo intagliato da Frà Paolo da Recco. Al centro dell’altare maggiore, è esposta la miracolosa immagine della Madonna dipinta da Andrea de Aste. Nel vicino compleso monsatico, una volta appartenuto ai monaci Olivetani ed ora trasformato per la maggior parte in abitazioni private, si trova l’antico Refettorio dove si possono ammirare splendidi affreschi del Pittore Nicolò Corso risalenti alla fine del Quattrocento. Dopo i restauri, eseguiti dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Liguria, l’ex convento è diventato sede ideale di iniziative culturali, mostre, concerti, conferenze. Nella zona del Varignano Vecchio si trovano i resti, risalenti alla I° metà del I secolo a.c., della “Villa Romana del Varignano”, situata al fondo di una piccola valle, verde di olivi, ricca di acque e prospiciente una proteta insenatura, all’epoca sito ideale per l’attracco ed il ricovero di piccole imbarcazioni. La zona archeologica è oggi interamente vistabile ed a breve sarà completato anche l’allestimento di un museo e di un percorso didattico.Il borgo delle Grazie si affaccia su un mare che, in seguito agli interventi sulla rete fognaria, sta riacquistando la limpidezza di un tempo e finalmente tra non molto le acque del Golfo saranno nuovamente balneabili. La recente realizzazione di due strade lungomare ed il rifacimento dell’antico sentiero “Codevalle” consentono oggi di passegiare piacevolmente in aree pedonalizzate quasi per l’interezza della zona costiera della Baia da Varignano a Punta Pezzino. Dal punto di vista della ricettività per il tursimo nautico, Le Grazie è uno scalo naturale collocato in una felice posizone geografica ed è fra i più sicuri ancoraggi del Golfo spezzino in quanto risulta ben riparato praticamente da tutti i venti. Nella baia ci sono aree attrezzate per il diporto con ormeggi destinati ai residenti ed agli associati delle società concessionarie.

Fezzano

fezzanoIl fronte a mare del Fezzano – Foto: Federigo Salvadori

Il piccolo Borgo di Fezzano anticipa nella sua struttura l’architettura che caratterizza Porto Venere: il nucleo del paese è costituito da antiche case strettamente serrate le une alle altre in mezzo alle quali si snodano “carruggi” certamente meno noti di quelli di Porto Venere, ma senza dubbio più suggestivi. Al centro del Paese si trova la Chiesa di San Giovanni Battista costruita nel 1740 con l’apporto di tutti gli abitanti e soprattutto dei padroni marittimi. Alla fine del XVIII secolo fu acquistato un organo dal famoso organaro genovese Luigi Ciurlo. La chiesa racchiude anche cinque grandi tele del pittore locale Giuseppe Tori ed una statua lignea di Anton Maria Maragliano. San Giovanni Battista è anche il patrono di Fezzano che viene festeggiato ogni 24 Giugno.

 Nel Borgo si trovano ancora i resti, oggetto di recenti restauri, di “Villa Cattaneo”, proprietà di un illustre famiglia Genovese stanziatasi a Fezzano a metà del quattrocento. In quella villa visse Simonetta Cattaneo, andata sposa giovanissima a Marco Vespucci, fiorentino. La sua bellezza intrigò Lorenzo il Magnifico, ispirò Poliziano, che la cantò nelle “Stanze”, ma soprattutto Botticelli che, nella “Nascita di Venere” diede alla Dea le fattezze della bella Simonetta. Recenti analisi critche del dipinto hanno portato ad ipotizzare che nello sfondo dell’opera sia rappresentato il Golfo di Venere, come era anticamente chiamato l’odierno “Golfo dei Poeti”. Anche Fezzano si affaccia su una insenatura protetta dove è possibile passeggiare in riva al mare in mezzo ad una lussureggiante pineta. Nella rada è ospitato un porticciolo turistico privato con 240 posti barca galleggianti, con disponibilità di posti per il transito. Il porticciolo è stato realizzato riconvertendo l’area dove si trovavano antichi cantieri navali, un tempo di demolizione ed in seguito di riparazione: pur destinando l’area nel suo complesso ad un suo diverso, la tradizione cantieristica, e con essa la manodopera specializzata, è stata conservata ed è quindi possibile poter contare su di un cantiere specializzato per ogni tipo di riparazione.

I tre borghi fanno parte delle 13 Borgate marinare che ogni anno, ogni prima domenica di Agosto, si sfidano in mare per vincere il tradizionale e ambito PALIO DEL GOLFO.